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Engadina | Famiglia Berlusconi
compra villa in Svizzera Nel
pieno i lavori di ristrutturazione per diversi milioni di franchi svizzeri. La
dimora in stile neorococò è stata acquistata, tramite la suocera
per aggirare la 'Lex Koller' che impone limitazioni alla vendita di abitazioni
agli stranieri. La famiglia di Silvio Berlusconi sta effettuando un'ampia
ristrutturazione di una splendida dimora in stile neorococò nel villaggio
svizzero di S-Chanf, nel cantone dei Grigioni. Lo scrive il quotidiano elvetico
Le Matin, spiegando che il presidente del Consiglio uscente non avrebbe potuto
acquistare la magione, ma che le restrizioni alla vendita di case per le vacanze
agli stranieri, imposte dalla Lex Koller, sono state aggirate grazie alla suocera.
E' stata infatti la 76enne Flora Bartolini, madre della moglie di Berlusconi,
Veronica Lario (nome d'arte di Miriam Raffaella Bartolini), a comprare la villa
dopo aver ottenuto nel 2004 un permesso di soggiorno in questo borgo di 671 abitanti
in Engadina. Allora non vi era stata nessuna protesta, ''ma oggi gli abitanti
del villaggio sono divisi'', nota il quotidiano. Se una parte degli abitanti teme
''di vedere il villaggio occupato da milionari stranieri presenti solo qualche
settimana l'anno'', c'è anche chi immagina Berlusconi ''come il futuro
amministratore di questo villaggio di vecchie fattorie e case borghesi''. Il sindaco
Duri Campell cerca di minimizzare commentando che se l'abitazione fosse stata
venduta a quattro famiglie locali ''vedremmo l'ufficio di protezione del patrimonio
opporsi alla divisione in quattro appartamenti''. Ad allertare la gente di S-Chanf
sono stati gli operai ingaggiati per la ristrutturazione ''su mandato della moglie
di Silvio Berlusconi''. I lavori, si legge, vengono valutati per diversi milioni
di franchi svizzeri e sono iniziati con lo scavo di un garage sotterraneo a dieci
posti munito di ascensore. Sono previsti anche otto bagni e tutta una serie di
stanze da letto. La grande casa a tre piani di Via Maistra 33 è stata la
sede della Banca Engiadinaisa nella prima metà del secolo scorso.
» avanti
Fonte: Neue
Zürcher Zeitung, 17 Aprile 2006 | Flora
Bartolini, Silvio Berlusconi e l'Engadina
(02:21) Il sindaco di S-chanf ritiene che, nel caso della suocera di
Silvio Berlusconi, tutto si sia svolto secondo la legge. Quello di Flora Bartolini
non è però l'unico caso. Gli italiani che hanno preso casa in Engadina
sarebbero parecchi. Fonte : swissinfo, 27.04.2006 |
Studio immobiliare "Abitazioni
secondarie e abitazioni di vacanza" I cittadini tedeschi
e italiani, scelgono i cantoni Grigioni e Ticino. Allinizio di giugno 2005
la popolazione dellAlta Engadina, non a caso una delle principali e più
amate mete turistiche in Svizzera, ha deciso di porre un freno ai recenti sviluppi
sul mercato delle abitazioni di vacanza. A netta maggioranza è stata approvata
infatti uniniziativa secondo la quale in futuro, nellAlta Engadina,
la costruzione di abitazioni secondarie dovrà essere limitata a una superficie
utile lorda di 12'000 metri quadrati allanno, ovvero a circa 100 abitazioni.
La nuova costruzione di abitazioni di vacanza intorno al comune di St. Moritz
si ridurrà così a un quarto del livello attuale. Il più
marcato aumento dei prezzi è stato registrato nellAlta Engadina.
Tra il 1995 e il 2005 i prezzi degli appartamenti in condominio a St. Moritz,
Celerina o Silvaplana hanno mostrato una crescita superiore di 42,5 punti percentuali
alla media nazionale. A Pontresina laumento dei prezzi è stato ancora
più marcato. A St. Moritz, oggi, per un appartamento in condominio del
segmento superiore prezzi intorno ai 10'000 CHF al metro quadro sono considerati
"normali" e raffrontabili con i prezzi registrati nelle città
di Ginevra o di Zurigo. Nel segmento di lusso si arriva addirittura a 25'000 CHF
al metro quadro. Anche in altri importanti comuni a vocazione turistica, quali
ad esempio Gstaad, Davos, Ascona, Verbier o Zermatt, è stata osservata
una crescita dei prezzi superiore alla media, ma non così eccessiva come
nellAlta Engadina. Le limitazioni dellofferta, come la regolamentazione
prevista nellAlta Engadina, dovrebbero portare nei prossimi anni in questa
regione a un ulteriore rialzo dei prezzi. Nella maggior parte delle località
svizzere sede di abitazioni secondarie, invece, i prezzi delle abitazioni di vacanza
non faranno registrare grossi salti. Nella maggior parte delle regioni, infatti,
i prezzi delle abitazioni di vacanza si muoveranno in linea con la media nazionale.
» 
Fonte : Credit
Suisse , Novembre 2005 | Engadina:
Cascata di votazioni comunali Nei Grigioni, negli undici comuni
dell'Alta Engadina il numero di appartamenti di vacanza costruiti ogni anno sarà
limitato: gli abitanti della regione hanno infatti accettato, con il 71,71 % di
sì, un'iniziativa che chiedeva una diminuzione del numero dei nuovi alloggi
secondari dai circa 400 di oggi a un centinaio. L'iniziativa è stata accolta
chiaramente da tutti gli undici comuni della regione. A St. Moritz l'iniziativa
ha raccolto il 68,73 % dei favori. Il successo del testo è sorprendente.
Tutti gli undici sindaci ne raccomandavano infatti la bocciatura perché
ne ritenevano l'attuazione difficile. Fonte: swissinfo.org,
5 Giugno 2005 | Boom
edilizio in Engadina
(02:09) A San Moritz e in tutta l'alta Engadina le case di vacanza spuntano
come funghi. Ora la gente ne ha abbastanza: troppi rumori, troppi disagi e paesaggio
deturpato. Un'iniziativa popolare chiede perciò un deciso freno alla speculazione
edilizia. Fonte : swissinfo, 11.11.2003 |
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